Le novità per la Prostata

Le novità per quanto riguarda l’ipertrofia prostatica sono due. La prima riguarda la terapia medica. Come abbiamo già scritto nei nostri posts, la terapia con il tadalafil (Cialis) a basse dosi ogni giorno migliora i LUTS, ossia i sintomi delle basse vie urinarie causati dall’ipertrofia prostatica. In letteratura ci sono evidenze scientifiche consolidate che hanno reso questo tipo di terapia approvato sia dalla FDA statunitense sia dalla agenzia del farmaco europea. Nelle ultime linee guida dell’Associazione Europea di Urologia compare infatti anche l’opzione di trattamento con il Cialis 5 mg dei LUTS da ipertrofia prostatica. Dagli studi finora eseguiti sembra che il miglioramento maggiore riguardi proprio i sintomi che hanno maggior peso alla qualità di vita dei pazienti, ossia i disturbi di riempimento vescicale (disturbi irritativi secondo la vecchia terminologia): nicturia, pollachiuria, urgenza. È interessante tra l’altro la possibilità di associare questo tipo di terapia con altri farmaci per la IPB, in quanto sembra che la risposta terapeutica migliori.
L’altra novità, sempre proposta dal Dott. Goumas, è la chirurgia laser della prostata. Infatti la tecnica si è evoluta ulteriormente. Dalla semplice vaporizzazione e vaporesezione della prostata con il laser a diodi si è passati alla enucleazione (DILEP: diode laser enucleation of prostate). Questo è il vero target, il vero successo: infatti con l’enucleazione si riesce ad asportare in toto tutto l’adenoma prostatico ostruente senza usare grandi quantità di energia e con minimo sanguinamento. Questo tipo di intervento è indicato per le prostate di grandi dimensioni, oltre gli 80 – 100 ml di volume. Infatti quando il volume della ghiandola prostatica raggiunge o supera questi valori, l’endoscopia tradizionale, ossia la TURP, diventa sia più rischiosa sia meno efficace. L’alternativa, senza la disponibilità del laser, è l’intervento classico di adenomectomia prostatica transvescicale, considerato troppo invasivo. Con il laser a diodi però questo limite, non esiste più.
Ormai noi utilizziamo questo tipo di tecnica per gli adenomi voluminosi e i risultati sono brillanti: minimo sanguinamento, breve cateterizzazione, breve degenza, brevissimo recupero e convalescenza, risultati sul flusso urinario subito evidenti. Quest’anno a Maggio al Congresso AURO (Associazione Urologi Ospedalieri) presentiamo il filmato con la tecnica laser che abbiamo sviluppato. A breve sarà dispoinibile sul nostro canale You Tube (jogouka) il filmato che fa vedere la tecnica.

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